REFERENDUM: GUZZETTA, ESALTATI TROVANO SPONDA IN BERTINOTTI V. 'PRIMO MAGGIO: SCHIVATA AGGRESSIONE A SEGNI...' DELLE 15.52 (ANSA) - ROMA, 1 MAG - Giovanni Guzzetta, presidente del Comitato promotore del referendum elettorale, esprime il suo sconcerto per l'aggressione verbale a Mario Segni. "Sono sconcertato nell'apprendere l'episodio di aggressione verbale nei confronti di Mario Segni e degli atti di violenza alle cose a danno dei volontari che svolgevano a margine della manifestazione del primo maggio a Roma, in piazza san Giovanni, la raccolta delle firme per il referendum. Esprimo tutta la mia solidarietà a Mario Segni e ai ragazzi che si sono trovati coinvolti loro malgrado in questa vicenda. Un episodio gravissimo in occasione del quale, tra l'altro, sono stati sottratti con violenza i moduli sui quali più di 200 cittadini avevano apposto la propria firma a sostegno del referendum". "Le Forze dell'Ordine indagheranno per accertare le responsabilità e l'identità degli autori. Ma non è tanto l'episodio di qualche facinoroso senza il senso della convivenza democratica che mi preoccupa. Mi preoccupa, e molto, che questi atti possano, seppur in una prospettiva delirante, trovare un'oggettiva sponda nelle parole di chi non più di una settimana fà ha dichiarato che 'il referendum rende un cattivo servizio alla democrazia'. Provenendo queste affermazioni dalla terza carica dello Stato, e cioé dal presidente della Camera Fausto Bertinotti, la loro gravità non ha bisogno di commento. Poiché confido che si sia trattato di un incidente verbale, mi attendo che il Presidente Bertinotti, del cui alto senso dello Stato non dubito, voglia riconoscere l'oggettiva avventatezza di queste affermazioni e gli chiedo espressamente come gesto simbolico per rasserenare un clima sempre più pesante che, pur nel dissenso sul merito del referendum, voglia nelle prossime ore anch'egli sottoscrivere la raccolta delle firme come segno di rispetto per questo istituto costituzionale e per tutti quei comuni cittadini, molti dei quali partecipavano pacificamente alla manifestazione del primo maggio, che condividono la nostra battaglia con l'entusiasmo e la speranza di contribuire a cambiare l'Italia". 'La nostra e' un'iniziativa pacifica e trasversale concepita nella convinzione che in questo Paese ciascuno possa manifestare le proprie opinioni e il proprio disaccordo". (ANSA).